Introduzione allo Zen Rinzai

Lo Zen Rinzai

Introduzione

Zen è un termine giapponese che deriva dal cinese “ch’an” che significa “meditazione”. Lo zen è una scuola buddista che nasce dall’esperienza del Buddha Shakyamuni che, 2500 anni fa, seduto nella postura di zazen, ha realizzato il completo “risveglio”.

L’illuminazione di cui si parla spesso nello zen è il “semplice risvegliarsi alla realtà”. La scuola Rinzai dello zen fu introdotta in Giappone nel XIII secolo ed è quella che ha influenzato maggiormente la cultura giapponese (ad esempio grandi samurai come Miyamoto Musashi e Tesshu Yamaoka furono praticanti di zen Rinzai).

I pilastri della pratica dello zen Rinzai sono lo zazen e il koan.

Zazen: meditazione a gambe incrociate. In zazen si porta l’attenzione sul proprio respiro, per divenire uno con il respiro dell’universo, al fine di realizzare di non essere un sé fisso e nemmeno permanente.

Koan: la pratica del koan è una delle caratteristica della scuola Rinzai. Koan significa letteralmente “caso pubblico”, si tratta di domande paradossali che il Maestro dà al discepolo ed hanno lo scopo di renderlo capace di vivere l’arte della vita. L’allievo è tenuto a rispondere verbalmente o con un’azione. Può gridare, rappresentare, sussurrare.

Un esempio di koan è: “Qual era il tuo volto prima della nascita di tuo padre e di tua madre?” .

 La scuola zen Rinzai Zenshinji di Scaramuccia

Lo zen Rinzai è stato portato in Italia dal Maestro Engaku Taino che ha fondato nel 1974 a Scaramuccia (Orvieto) un centro di pratica (dojo). Il Maestro Taino ha vissuto dal 1968 al 1974 nel Monastero zen di Shofukuji di Kobe in Giappone, divenendo allievo e assistente personale del Roshi Yamada Mumon (una delle figure più rappresentative dello zen dello scorso secolo).
Il Maestro Taino è guida alpina e ha sempre insegnato lo zen anche attraverso sport occidentali come l’arrampicata o lo sci. Lo sport viene visto come una Via (Do) per accedere all’Assoluto allo stesso modo delle arti tradizionali giapponesi (come il Kendo, il Kyudo, il Karate, la poesia haiku, la pittura, etc.).

Negli incontri di meditazione a Scaramuccia il Maestro tiene dei brevi discorsi. Qui trascriviamo un estratto dell’anno scorso tratto dalla raccolta “I mercoledì di Scaramuccia”:

Stare seduti e camminare

Se uno che non sa niente dello zen chiedesse cosa facciamo, potremmo rispondere che stiamo seduti e camminiamo. E potrebbe ancora chiedere se così arriviamo all’illuminazione. In questo caso la risposta sarebbe che all’illuminazione non si arriva: l’illuminazione c’è! Stare seduti e camminare sono alcuni degli infiniti modi di godere l’illuminazione. In una sala di meditazione, così come in ogni momento della giornata, che altro si dovrebbe fare, se non stare seduti, respirare e camminare con lo stesso atteggiamento e attenzione che c’è nel fare zazen? È tutto qui? E cosa altro si dovrebbe fare? Se si sa stare seduti e si sa camminare, si può andare e stare ovunque [….]. Perché quando siamo seduti, siamo seduti, e quando camminiamo, camminiamo. Se guardiamo con attenzione chi è intorno a noi, è raro vedere qualcuno che quando cammina, cammina. Certo, camminano per andare al bar, al mercato, a scuola, al lavoro. Ora è di moda camminare per dimagrire, ma non camminano per camminare. Ognuno di noi, ogni essere umano è portato a fare ciò che gli permette di raggiungere un certo scopo. E a chi chiede se si stia seduti per fare l’illuminazione, si può con certezza rispondere che l’illuminazione non si fa: c’è. Siamo tutti già seduti nell’illuminazione. Essendo l’illuminazione l’aderenza all’assoluto come la si può definire? Si può azzardare il termine scoprirla. Ma non farla. Perché in questa semplicità che si può scoprire a ogni passo della giornata senza dover andare in campagna a camminare sulla cima della colline, in ogni passo, in ogni istante, stando attenti si rivela l’assoluto.

 La pratica a Milano

Gli incontri di meditazione zen Rinzai si tengono presso il centro Yama-Karate Club di via Giulietta Pezzi, 4 il mercoledì sera dalle 21,00 alle 22,15.

Per informazioni Eugenio Ghyotan 347 7816945 – email: rinzaizenmilano@gmail.com

(Autore: Eugenio Ghyotan, articolo pubblicato originariamente sulla rivista Yama Magazine)